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Versione completa: Nintendo vs. PC Box: il parere delle Corte di Giustizia UE
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rdaelmito


S, decisamente non la migliore settimana della vita per Nintendo.

Vi ricordate la causa intentata da Nintendo contro la societ PC Box, rea di vendere modchip per Wii e DS potenzialmente in grado di far funzionare materiale pirata? Il procedimento civile era fermo in attesa di un parere, richiesto dal Tribunale di Milano, da parte della Corte di Giustizia dell'Unione Europea. Le decisioni del massimo organo di giustizia europeo sono state pubblicate il 23 gennaio: sostanzialmente le accuse di Nintendo sono valide, ma l'attuale normativa in vigore non permette di dare un giudizio netto sull'intera vicenda.

Spieghiamo meglio la situazione.
Nintendo afferma che i modchip (aggiungiamo noi: tutto partito dallo smisurato successo delle flashcard per DS) sono strumenti che "eludono e disattivano le misure tecnologiche di protezione delle console", con il fine principale di usare materiale pirata. Dal canto suo, PC Box si sempre difesa sostenendo di vendere modchip al solo scopo di permettere l'esecuzione di applicazioni indipendenti (homebrew, oppure la riproduzione di mp3 ecc.).
La Corte di Giustizia dell'Unione Europea stabilisce che la legge fa riferimento esclusivamente "alle misure tecnologiche destinate ad impedire o ad eliminare gli atti non autorizzati di riproduzione, di comunicazione, di messa a disposizione del pubblico o di distribuzione delle opere per i quali richiesta l'autorizzazione del titolare di un diritto d'autore". Questo significa che modificare una console (e dunque aggirare le protezioni, punto su cui si focalizza la sentenza) per riprodurre materiale pirata un reato perseguibile, ma spetta ai giudici italiani verificare quale sia stato il reale uso di questi modchip.

Insomma, Nintendo ha ragione nel difendere i propri sistemi di protezione contro la pirateria, ma usare un modchip per abilitare la riproduzione di mp3 incredibilmente un aspetto non totalmente coperto dalla normativa vigente.
Se la palla passa ora al Tribunale di Milano, nel frattempo Nintendo ha rilasciato un comunicato in cui si dichiara fiduciosa che le linee guida della Corte di Giustizia dell'Unione Europea possano permettere ai giudici italiani di dichiarare illegale la vendita di modchip.
» Clicca per leggere lo Spoiler! «
The Court of Justice of the European Union (CJEU), the highest court in the European Union, today handed down its decision in Case C-355/12 (Nintendo v PC Box). Nintendo is pleased that the ruling of the CJEU is generally consistent with the opinion of Advocate General Sharpston and Nintendos own observations to the questions referred by the Milan Tribunal.

The CJEUs interpretation of the Copyright Directive appears to be in line with the international obligations of the European Union and its Member States under the WIPO Copyright Treaty and furthermore, supports those national Courts in Belgium, France, Germany, Netherlands, Spain and the UK which have already considered and applied the same provisions of EU law consistently resulting in many positive decisions against sellers of circumvention devices.

Nintendo will continue to fully engage with the Milan Tribunal, from whom the reference to the CJEU arose, in order to allow it to reach a considered reasoned decision in the civil case between Nintendo and PC Box. Furthermore, since Nintendo only ever utilises technological protection measures which are both necessary and proportionate to prevent widespread piracy of its intellectual property, and since the preponderant purpose of the circumvention devices marketed by PC Box is to enable piracy of legitimate video games, Nintendo is confident that the application of the guidance set out by the CJEU relating to proportionality will enable the Milan Tribunal to determine that the sale of circumvention devices is unlawful.

In the meantime, Nintendo maintains that the commercial dealings in circumvention devices infringe copyright laws as well as other intellectual property laws and Nintendo will continue to pursue those involved in the distribution of such devices.


Per chi vuole approfondire, ecco il link della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.
rdaelmito
Non colpa nostra se tutte queste notizie si sono accavallate nell'ultima settimana sad.gif.

Prima che commentiate, vi chiedo per favore di capire bene la situazione, in altri siti ognugno tira acqua al proprio mulino a seconda che ami oppure detesti Nintendo.
In estrema sintesi, la sentenza dice che non si possono aggirare le protezioni per usare materiale pirata, se si vuole sfruttare altro materiale la normativa non chiara. Nintendo ha rilasciato un comunicato in cui si dice soddisfatta e confida nella legge italiana, tanti (ma tanti) riportano il comunicato come una vittoria di Nintendo. Non cos, sentenze definitive non ce ne sono, quindi occhio smile.gif.
Robertino75
il fatto che quando si parla di modifiche diventa tutto difficile, proprio perch dipende dalla motivazione che si ha per fare la modifica, loro dicono di vendere quelle card per permettere l'utilizzo di materiale legale(e che dovrebbero dire che lo fanno per far piratare i giochi?), certo poi sarebbe interessante vedere se nel caso Nintendo permettesse alcune feature o tutte(comprese le copie di backup dei propri giochi regolarmente acquistati) che le card e le soft mod offrono se la richiesta di card/softmod diminuirebbe(e di quanto) o rimarrebbe invariata.
Muu?
CITAZIONE (Robertino75 @ Friday 24 January 2014 - 17:32) *
il fatto che quando si parla di modifiche diventa tutto difficile, proprio perch dipende dalla motivazione che si ha per fare la modifica, loro dicono di vendere quelle card per permettere l'utilizzo di materiale legale(e che dovrebbero dire che lo fanno per far piratare i giochi?), certo poi sarebbe interessante vedere se nel caso Nintendo permettesse alcune feature o tutte(comprese le copie di backup dei propri giochi regolarmente acquistati) che le card e le soft mod offrono se la richiesta di card/softmod diminuirebbe(e di quanto) o rimarrebbe invariata.


Se N (o qualunque altro produttore) permettesse fin da subito l'utilizzo di applicazioni homebrew, secondo me la prima applicazione sviluppata sarebbe un loader per i giochi.
Non c' nulla da fare: "a scrocco bello". Ogni volta che viene qualche qualcuno a casa mia e vede una console mi chiede "l'hai moddata?", rimandendo quasi offeso nel sentire la risposta negativa. La pirateria una cosa cos socialmente accettata (specie qui in Italia) che se hai una libreria di originali ti prendono per matto.

Sono proprio curioso di vedere come si evolve questa faccenda.
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