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> [Recensione] GPD Win
rdaelmito
messaggio Saturday 25 February 2017 - 11:37
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Sito ufficiale: www.gpd.hk

Si ringrazia Open Your Eyes per averci fornito il dispositivo oggetto di questa recensione.



Nell'era della miniaturizzazione non stupisce vedere device sempre più piccoli in grado di svolgere compiti che solo qualche anno fa avrebbero richiesto macchine dalle dimensioni esagerate. La tecnologia avanza, ma l'uomo rimane sempre un po' diffidente: può una cosa così piccola riuscire a fare (bene) tutto ciò che faccio con "scegliere un qualsivoglia oggetto tecnologico"?

La risposta è semplice: raggiungere prestazioni di macchine grandi e costose probabilmente non ancora, ma svolgere bene le più comuni attività quotidiane (e qualcos'altro) non è un'utopia, anzi. GPD (GamePad Digital), azienda cinese che gli appassionati di retrogaming conoscono bene, ce ne dà un esempio con la sua ultima creazione: Win. Tradotto letteralmente in "vittoria", alla prova dei fatti non è altro che l'abbreviazione di "Windows", il noto sistema operativo di Microsoft che dà vita a questo PC. Esatto!!! GPD Win è un vero e proprio computer costruito attorno alla piattaforma hardware Cherry Trail di Intel e racchiuso in un guscio grande quanto un Nintendo 3DS.

Il progetto è stato finanziato tramite alcune piattaforme di crowdfunding (principalmente Indiegogo), riscuotendo subito un grande successo. GPD Win ha poi preso vita ad un anno dalla sua presentazione: concept iniziale ad ottobre 2015, in commercio ad ottobre 2016. A molti farà piacere sapere che lo sviluppo di Win non si è fermato alla semplice campagna di crowdfunding: c'è stata una fase preliminare di test che ha portato all'adozione di alcune scelte piuttosto di altre, mentre dal 10 gennaio 2017 GPD ha spedito ai rivenditori una prima revisione con alcune piccole differenze invisibili all'occhio, ma di certo notabili nell'uso quotidiano. Il device in nostro possesso è proprio quello "revisionato".

Non c'è dubbio che GPD Win riesca a caricare il desktop di Windows, ma sarà in grado di reggere una tipica giornata in ufficio? E dato che a noi Word non ci interessa, sarà in grado di avviare e ovviamente rendere con dignità i nostri videogiochi emulati o i nostri "numero a caso più alto di 500" titoli su Steam? Continuate la lettura per avere una risposta e, prima di lasciarvi alle specifiche tecniche (in spoiler), un doveroso ringraziamento al team di Open Your Eyes per averci fornito il sample di questa recensione.


CARATTERISTICHE TECNICHE GPD WIN
» Clicca per leggere lo Spoiler! «
  • Sistema operativo: Microsoft Windows 10 Home (64 bit)
  • CPU
    • Produttore: Intel
    • Modello: Atom x7-Z8700 (64 bit)
    • Numero di core: 4
    • Frequenza di base: 1,60 GHz
    • Frequenza di burst: 2,40 GHz
    • Temperatura massima: 90°
  • GPU
    • Produttore: Intel
    • Modello: HD Graphics
    • Frequenza di base: 200 MHz
    • Frequenza di burst: 600 MHz
  • Memoria RAM: 4 GB LPDDR3-1600
  • Schermo
    • Pannello: LCD H-IPS
    • Tipo: touch screen capacitivo multi-touch
    • Dimensione: 5,5" 16:9
    • Risoluzione: 1280 x 720
    • PPI: 267
    • Refresh Rate: 60 Hz
    • Vetro: Corning Gorilla Glass 3
  • Memoria interna: eMMC 4.51 da 64 GB (~ 40 GB disponibili)
  • Memoria esterna: microSD fino a 128 GB
  • Porte Input / Output
    • 1 x USB-C 3.0
    • 1 x USB-A 3.0
    • 1 x mini-HDMI
    • 1 x lettore microSD
    • 1 x audio jack 3,5 mm
  • Audio
    • Chip: Realtek ALC5645
    • 1 x altoparlante stereo
    • 1 x microfono
  • Wi-Fi: 802.11 a / ac / b / g / n (dualband 2,4GHz e 5GHz)
  • Bluetooth: 4.1
  • Tastiera
    • standard 67 tasti + 10 tasti funzione
    • layout americano
  • Gamepad integrato
  • Batteria
    • Tipo: Li-PO (litio-polimero) non removibile
    • Capacità: 6700 mAh
    • Tensione: 5 V
  • Dimensioni: 155 x 96 x 23,5 mm
  • Peso: 365 g
  • Accessori
    • 2 x manuali rapidi
    • 1 x alimentatore da 2,5 A (presa asiatica)
    • 1 x cavo di ricarica USB-C
    • 1 x cuffie
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rdaelmito
messaggio Saturday 25 February 2017 - 11:37
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Video-recensione GPD Win by GBArl.it



Ormai immancabile, nella nostra video-recensione esploriamo in maniera rapida (???) hardware e software di GPD Win.
  • 00:00 Introduzione
  • 00:43 Unboxing
  • 02:29 Primo contatto
  • 10:38 Avvio del sistema e considerazioni
  • 14:50 Giochi PC
  • 24:18 Emulazione console
  • 35:05 Conclusioni
Ovviamente nel video molte caratteristiche sono soltanto accennate, per cui vi consigliamo di leggere anche tutto quello che segue per scoprire nei minimi dettagli cosa ha da offrire GPD Win.
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rdaelmito
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Primo contatto


Presentarsi bene è sempre un vantaggio, GPD Win ci riesce alla grande. La scatola, di forma rettangolare (20,3 x 21,3 x 4,7 cm), è colorata solo di nero al fine di mettere in risalto il logo dorato di GPD, riportato su tutti i lati ad eccezione del fondo. Unico strappo concesso, un'etichetta sul bordo destro riportante il codice a barre del prodotto. Quello che piace è la qualità del materiale usato: un cartone molto spesso, ruvido al tatto e dall'effetto satinato. Bello.





Ancora più bello il modo in cui tutto viene arrangiato dentro la scatola. All'interno del coperchio c'è un sottile strato di gommapiuma per attutire eventuali urti: GPD Win, infatti, è la prima cosa che vede un acquirente, perfettamente bloccato in un divisore e con la sua immancabile bustina di protezione. Proprio sotto a questo divisore si trovano gli accessori: una pellicola di protezione per lo schermo, manuali, alimentatore USB, cavo USB - USB-C per la ricarica e cuffie. A parte la pellicola di protezione, tutto il resto è diviso in tre piccole scatole (con tanto di simboli sulla facciata) e incastrate in altrettanti divisori: una soluzione elegante che si vede di rado. L'alimentatore ha una verniciatura lucida e presa asiatica, come sempre ordinando da Open Your Eyes in omaggio riceverete un adattatore per prese europee, se acquistate altrove ricordatevi di questo particolare. Il cavo USB è lungo circa un metro, mentre le cuffie sono di buona qualità, si adattano molto bene ai padiglioni auricolari... ma sono di colore bianco! Una stonatura difficile da non notare in mezzo ad un mare nero.









Esteticamente, GPD Win ha un design simile ai modelli della famiglia 3DS con dimensioni vicinissime ad un New 3DS XL, anche l'ergonomia è praticamente la stessa. Immancabile il case a conchiglia di colore nero con una verniciatura dall'effetto satinato che lascia comunque degli aloni nel lungo periodo (mooolto meglio delle impronte su una verniciatura lucida). Il computer vero e proprio è interamente situato nella metà inferiore, notevolmente più spessa della controparte superiore la quale ospita solo e soltanto uno schermo da 5,5" con risoluzione HD (1280x720). Presente un touch screen di tipo capacitivo e vetro Gorilla Glass 3.



Esaminando la metà inferiore, frontalmente trovano posto il microfono e la spia di sistema. Quest'ultima rimane spenta quando il PC è in uso con la batteria, al contrario se lo si usa con l'alimentatore / caricabatteria assume un colore rosso durante la carica e blu con la batteria al 100%. Se si ricarica GPD Win da spento, lo schermo si accende per qualche secondo per segnalare l'attuale livello di carica della batteria e quando si spegne la spia diventa di colore fucsia, per poi diventare blu a ricarica completata.





Sul lato destro c'è una feritoia per l'unico altoparlante presente, il quale è comunque di tipo stereo. Sul lato sinistro c'è una feritoia identica, ma è utilizzata per il ricircolo dell'aria generato dalla ventola di sistema, ventola che si controlla manualmente tramite un interruttore posto nella parte inferiore del case.
Sull'ultimo lato, quello posteriore, sono presenti diverse porte di input / output: (da sinistra verso destra) USB-C 3.0, mini-HDMI, lettore microSD, USB 3.0, jack standard per le cuffie. Ci sono inoltre quattro tasti dorsali R1-R2 / L1-L2.





Una delle caratteristiche peculiari di GPD Win, infatti, è la presenza di un vero e proprio gamepad integrato all'interno della plancia. I quattro tasti azione sulla destra riportano lettere e colori dell'ormai divenuto standard (su PC) controller Xbox, in piccolo sono presenti anche i simboli tipici dei controller PlayStation... giusto per far capire quali possano essere gli obiettivi in ambito emulazione. Il gamepad integrato è idealmente diviso in due sezioni con al centro un interruttore per la selezione delle funzioni mouse / controller: non essendo presente nessun touchpad, gli analogici e i tasti dorsali possono essere utilizzati per simulare rispettivamente il movimento e i tasti sinistro / destro di un mouse.
Al gamepad integrato si affianca una tastiera QWERTY con layout americano. A destra di essa ci sono ulteriori dieci tasti, quattro dei quali completano il gamepad integrato (L3 / R3 / Select / Start).

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rdaelmito
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GPD Win nel dettaglio


La recensione è basata sulla prima revisione hardware / software di Win, distribuita da GPD a partire dal 10 gennaio 2017 (processore Intel Atom x7-Z8700).

HARDWARE

Essendo un vero e proprio computer, il motore software di GPD Win non poteva che essere Windows 10 - il noto sistema operativo di Microsoft - nella versione Home a 64 bit (preinstallato con l'Anniversary Update). Il sistema si avvia in circa 25 secondi, un tempo più che soddisfacente. Il processore è un Intel Atom x7-Z8700, un quad-core con frequenza base di 1,60 GHz e frequenza di burst di 2,40 GHz. Si tratta dell'(ex) processore Atom al momento più potente, superato solo dal recente x7-Z8750 (medesime caratteristiche, ma la frequenza di burst raggiunge 2,56 GHz). La campagna di crowdfunding in realtà prevedeva l'adozione dello Z8750 fin da subito, ma diversi sono stati i problemi ben documentati da molteplici video in cui GPD Win con Z8700 era più performamente di GPD Win con Z8750. Pare che adesso tutto sia risolto, con la versione Z8750 di nuovo in vendita (generalmente bisogna farne specifica richiesta in fase di acquisto) la quale dovrebbe essere l'unica distribuita una volta finite le scorte della versione Z8700. Nella pratica, i 106 MHz in più alzano di pochissimo l'asticella delle prestazioni.
Impossibile installare una scheda video dedicata, per cui tutta l'elaborazione grafica ricade sulla GPU integrata di Intel, con una frequenza di base di 200 MHz e una frequenza di burst di 600 MHz.
La memoria RAM installata - di tipo LPDDR3 a 1600 MHz - è di 4 GB, ampiamente sufficiente per una gestione più che snella di Windows 10.
Il punto debole della configurazione hardware è il disco fisso in formato eMMC (embedded MultiMediaCard) le cui prestazioni - per natura tecnica - sono superiori ad un hard disk meccanico ma decisamente inferiori ad un ormai tradizionale SSD (Solid-State Drive). Va detto che, con le dimensioni di GPD Win, la scelta di un eMMC è praticamente obbligata. La debolezza (anzi, lentezza) di questo componente si nota soprattutto in fase di installazione e avvio dei programmi, ma una volta eseguiti tutto funziona bene senza rallentamenti. Lo spazio di archiviazione (64 GB su eMMC, di cui circa 40GB effettivamente liberi) si può espandere con una pendrive o una memoria microSD - queste ultime sono ufficialmente supportate fino a un taglio di 128 GB. Essendo GPD Win pensata per il gaming, una o entrambe le soluzioni come aggiunta sono d'obbligo, basti pensare che un singolo gioco PC può arrivare ad occupare più di 20 GB solo di installazione.
Completano la dotazione hardware una scheda wireless 802.11 a/ac/b/g/n e un ricevitore Bluetooth in versione 4.1.



PERIFERICHE DI INPUT

Tre sono le periferiche di input integrate in GPD Win: la tastiera, il gamepad e il touch screen.
La tastiera è composta da 67 tasti + 10 tasti funzione: quelli essenziali ci sono tutti, mentre le funzioni meno usate si possono ottenere con l'onnipresente tasto "notebook" Fn. La dimensione dei tasti non è ottimale, ma dopo qualche prova ci si abitua, grazie anche ad un buon feedback restituito. Il layout purtroppo è quello americano: mancano le lettere accentate e quasi tutti i simboli di punteggiatura sono in posizione diversa rispetto ad un layout italiano. È un "problema" che si può aggirare in tanti modi: si lascia il layout americano usando la tastiera così com'è, se si conosce a memoria il layout italiano lo si può impostare tramite Windows (il tasto [, ad esempio, sarà l'input per la lettera è), si può usare la tastiera virtuale sul touch screen (ricordandosi che il layout italiano va comunque impostato), si collega una tastiera italiana via USB / bluetooth (soluzione rapida se si è a casa, un po' scomoda da usare altrove). Insomma, è un "problema" di forma e non certo di utilizzo.
Il gamepad integrato può essere usato come un mouse, lasciando il selettore nella posizione centrale: l'analogico destro muove il puntatore, l'analogico sinistro sostituisce la rotellina di scorrimento, i tasti L1-L2-L3 simulano il pulsante sinistro mentre i tasti R1-R2-R3 il pulsante destro. Impugnando GPD Win è quasi un obbligo usare i tasti dorsali, se al contrario il computer è poggiato su un piano risulta più semplice usare i tasti L3 / R3. Il gamepad integrato non è il massimo della comodità come mouse, ma svolge il suo compito e se proprio non piace ci sono due soluzioni: un vero mouse USB / bluetooth o, banalmente, usare il touch screen.
Il touch screen è di tipo capacitivo multi-touch. La risposta è perfetta in ogni situazione, senza necessità di "colpire" il vetro (per altro un Gorilla Glass 3). L'unico appunto che si può fare è proprio sul vetro: lucido e senza nessun trattamento oleofobico. GPD include come accessorio una pellicola di protezione di buona fattura, anch'essa riflette parecchio ma almeno attenua le impronte. La pellicola è precisa al millimetro, occorre quindi un minimo di attenzione per applicarla in maniera uniforme.



SCHERMO

Lo schermo è uno dei punti di forza di GPD Win: si tratta di un H-IPS da 5,5" in formato 16:9 e con risoluzione HD (1280x720). Nonostante i soli 267ppi si vede molto, ma molto bene. Il merito è anche della scheda video integrata Intel in grado di offrire un livello di personalizzazione e ottimizzazione migliore rispetto ad un comune device Android. Gli angoli di visuale sono sempre perfetti, anche inclinando Win di 90°. A proposito, la cerniera dello schermo ha un'apertura massima di 180°, con un unico vero scatto a circa 135°, ma grazie ad una buona serratura si può fermare in qualunque angolazione senza traballamenti. Buona la luminosità del pannello: al 75% si lavora benissimo, così come il 50% è un ottimo compromesso se si vuole preservare un po' di batteria. Attenzione che sia Windows che la scheda video Intel hanno alcune opzioni (attive di default) per la luminosità adattiva: non si tratta solo e soltanto di regolare l'intensità della retroilluminazione in base alla luce esterna, ma anche adattare la luminosità dei colori in base a ciò che viene riprodotto sul display - una funzione che spesso crea più disagi che benefici.
Piccolo difetto di progettazione: non c'è nessun gommino sulla cornice dello schermo o sui bordi della tastiera. Richiudendo GPD Win le due metà non si toccano, ma occorre fare attenzione ad un'involontaria pressione del coperchio - un caso in cui la pellicola di protezione per lo schermo può tornare utile.



PORTE DI INPUT / OUTPUT

Non tantissime, ma le porte di Input / Output presenti sono più che sufficienti.
  • USB-C 3.0: usata per la ricarica della batteria, è comunque una normalissima porta USB a cui poter collegare qualunque periferica.
  • HDMI type-C (mini-HDMI): da usare per collegare GPD Win a un monitor / televisore, tramite la scheda video Intel si possono gestire le classiche opzioni in presenza di schermi multipli.
  • Lettore microSD: il supporto ufficiale è fino a 128 GB, ma secondo diverse testimonianze funzionano bene anche microSD da 256 GB.
  • USB 3.0: una normale porta USB type-A.
  • Jack standard per cuffie: nulla da segnalare sul funzionamento, ma sarebbe stato più accessibile se posizionato frontalmente.
Problema... grosso problema: tutte queste porte sono a pochi millimetri dalla cerniera dello schermo. Nei casi più comuni, succede che inserendo il cavo di una periferica o una pendrive automaticamente non è possibile aprire lo schermo a 180°, pena la quasi certezza di piegare / rompere qualcosa. A livello pratico nessun dramma, nulla si ripercuote sull'utilizzo di GPD Win, ma è un difetto di progettazione del design di cui ci accorge subito. Difetto amplificato dall'infelice posizione della porta USB-C: un piccolo pernetto di plastica impedisce il corretto inserimento di qualsiasi cavo più spesso di quello in dotazione (basta 1 mm e bisogna forzare "graffiando" la plastica). Un po' di attenzione in più non avrebbe guastato... ma per la cronaca, è il classico "pelo nell'uovo" per cercare a tutti i costi un difetto di GPD Win.



AUDIO

L'audio è gestito da un chip Realtek ALC5645 attraverso l'unico altoparlante nella parte destra di GPD Win, comunque in formato stereo. La qualità è buona sia dall'altoparlante che in cuffia, così come il volume massimo (spesso esagerato). C'è solo da segnalare l'attivazione di default di un'opzione di equalizzazione che rende l'audio... sì, uno schifo assoluto. Per fortuna basta disattivarla dalle proprietà audio.
Un altro difetto di progettazione "a voler cercare il pelo nell'uovo": il suono si diffonde tramite la feritoria posta sul lato destro di Win, ma se si tiene il PC con le due mani (stile 3DS) il palmo destro copre questa zona soffocando l'audio. Si può aggirare il difetto tenendo il palmo della mano leggermente staccato dalla scocca oppure sfruttando il jack per le cuffie - se non per queste ultime, collegando magari un piccolo altoparlante portatile (il cui audio probabilmente sarà anche migliore).



VENTOLA

Nella parte sinistra di GPD Win c'è posto per una piccola ventola ad attivazione manuale - quindi in nessun modo gestita da Windows o dal processore. Questa ventola immette aria all'interno del case piuttosto che espellerla, ed effettivamente svolge bene il suo lavoro di raffredamento.
Un interruttore, presente nella parte inferiore della scocca, consente di scegliere tra:
  • ventola spenta
  • ventola accessa al minimo della rotazione
  • ventola accesa al massimo della rotazione.
La si può attivare / spegnere / cambiare di stato in qualunque momento, indipendentemente che il computer sia acceso o spento.

Si racconta che i primissimi prototipi di GPD Win fossero sprovvisti di ventola, ma i test furono preoccupanti dato che si riuscì a raggiungere la temperatura massima - 90° - alla quale l'Atom x7-Z8700 si spegne per proteggersi da danni. Il consiglio è di non tenere mai la ventola spenta, il calore è nemico di qualsiasi hardware. A conti fatti, però, risulta essenziale tenerla accessa (al massimo) solo quando si gioca. Una buona scelta è lasciare sempre la ventola al minimo per poi impostarla al massimo quando Win lavora a piena potenza (l'eccessivo calore sulla scocca può essere usato come segnale). Il rumore generato varia ovviamente in base alla rotazione: al minimo quasi inudibile, al massimo impossibile non accorgersene (ma nulla di così eccessivo da dover ricorrere ai tappi per le orecchie).



BATTERIA

La batteria (non removibile) è semplicemente fenomenale: Li-PO (litio-polimero) da 6700 mAh, con le giuste ottimizzazioni si possono raggiungere anche le 10 ore di autonomia!
Gli scenari sono ovviamente molteplici, di seguito l'autonomia ottenuta disabilitando qualsiasi opzioni di risparmio energetico, "Prestazioni elevate" nelle impostazioni di Windows, luminosità dello schermo al 75% e ventola di sistema mai spenta:
  • circa 8 ore di sola riproduzione video
  • abbondantemente sopra le 7 ore con un uso da ufficio (compreso Internet e riproduzione di contenuti multimediali)
  • in media 4 ore di videogiochi (3 ore circa per titoli PC, anche 5 ore per emulazione di vecchie console).
Purtroppo c'è il risvolto della medaglia: i tempi di ricarica... tra l'altro molto incostanti senza nessun apparente motivo. Nonostante l'alimentatore da 2,5 A, nonostante il sito ufficiale affermi la presenza della ricarica rapida, sembra che la batteria riesca ad assorbire (o l'alimentatore ad erogare) molta meno corrente a causa di alcune scelte di GPD - nella revisione del 10/01 il bios di sistema è bloccato, mentre nella precedente versione si poteva attivare / disattivare una funzione riconducibile proprio al tempo di ricarica. Nella sostanza GPD Win mediamente si ricarica in 4 ore... mediamente perché in più di un'occasione sono state necessarie 5 ore e una volta (peccato solo una volta) 3 ore. Nonostante i diversi riscontri, la batteria è poi sempre risultata carica al 100% e in linea con i tempi di scarica. Mah!
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Le prestazioni con i videogiochi PC


Dopo aver esaminato a fondo com'è GPD Win, arriva il momento di chiedersi cosa fa GPD Win. La piattaforma Cherry Trail di Intel può davvero regalare gioie ad un videogiocatore? L'Atom x7-Z8700 è un omonimo (forse bene) o un lontano parente (probabilmente male) dei processori Atom che una decina di anni fa diedero vita al fenomeno netbook (scomparsi senza rimpianto date le ridicole prestazioni)? GPD afferma sul suo sito che Win è in grado di riprodurre titoli PC come Batman Arkham City, Grand Theft Auto e Tomb Raider... really???

Prima di tutto occorre esaminare più da vicino il gamepad integrato. In precedenza è stato spiegato il suo funzionamento come mouse, tempo di capire se ha un futuro come vero e proprio gamepad.
I tasti non mancano, ci sono praticamente tutti i controlli disponibili sugli odierni gamepad: quattro tasti azione, quattro tasti dorsali, due levette analogiche, due tasti per simulare il click degli analogici, una croce direzionale e i due tasti Start / Select. GPD enfatizza la qualità di questi pulsanti, come le levette analogiche create dall'azienda giapponese ALPS o i tasti dorsali di produzione Omron, altra famosa azienda giapponese.
I tasti azione ricalcano fedelmente il layout dei tasti Xbox, il cui controller è ormai lo standard nel mondo PC, ma in seconda stampa sono rappresentati anche i simboli PlayStation, molto utili con gli emulatori di questa piattaforma.
Il feeling restituito è generalmente buono, con dei distinguo: ottimi gli analogici e i tasti azione, i tasti dorsali non sembrano il massimo al tatto ma la loro pressione è sempre riconosciuta, la croce direzionale è troppo sensibile e non di rado si sbaglia direzione, i tasti L3 / R3 sono del tutto estranei al gamepad e risulta quasi impossibile usarli quando hanno funzioni importanti all'interno di un videogioco (ad esempio far correre un personaggio oppure accedere allo zoom di un'arma).
Nonostante i difetti, ergonomicamente si difende bene, ma soprattutto... funziona con TUTTO! Proprio TUTTO!!! Meglio ripeterlo, TUTTO!!!!! Tramite il selettore al centro della scocca di GPD Win si può indicare a Windows di considerare il gamepad come Dinput oppure Xinput. In parole poverissime: Dinput è un'interfaccia ormai abbandonata che però potrebbe essere l'unica riconosciuta da vecchi, vecchissimi videogiochi, Xinput nella pratica è lo standard adottato dai controller Xbox e di conseguenza dagli odierni controller di terze parti. Nelle varie e tante prove non è mai stato necessario usare Dinput, ma avere questa possibilità male non fa. Essendo Xinput interpretato come controller Xbox, con le applicazioni / videogiochi degli ultimi anni si può cambiare la posizione del selettore in qualsiasi momento: la transizione mouse / gamepad e viceversa risulta immediata, come se si collegasse / scollegasse una periferica USB. Con software più vecchio o magari non propriamente programmato, bisogna prima selezionare Xinput e poi aprire il programma di turno. Problema: come apro un programma senza mouse (il gamepad può funzionare solo in un modo tra Dinpunt, mouse, Xinput)? Banalmente, o si usa il touch screen oppure si collega un mouse esterno USB / bluetooth. Bisogna ammettere che le prime volte il sistema disorienta l'utente, ma basta davvero poco per prenderci la mano. Ciò che conta è il risultato finale perfettamente centrato: se serve un gamepad, quello integrato di GPD Win funziona, SEMPRE. E se proprio non piace basta ricordarsi della presenza di una porta USB o del bluetooth così da collegare un proprio controller. Fidatevi però, non serve.



Una doverosa precisazione: una cosa è la campagna pubblicitaria, una cosa è conoscere i limiti dell'hardware che si ha in mano. GPD cita tanti titoli famosi, ma come sa ogni appassionato di PC un videogioco è un software "scalare", un software che deve essere capace di funzionare su milioni di configurazioni hardware. Per questo vengono sempre elencati almeno due diverse liste di requisiti: minimi e consigliati. Con GPD Win esiste un solo assunto fondamentale: tutto gira al minimo. Partendo da questo presupposto, se le performances sono buone, si può pian piano alzare l'asticella... ma in un secondo momento, mai prima! L'obiettivo finale è quello di ottenere una media di 30 FPS, più che sufficienti per una partita dignitosa.

Finalmente si può passare dalla teoria alla pratica. Ciò che seguirà è solo una piccolissima parte dei millemila test che si potrebbero fare. Credo il campione sia stato abbastanza rappresentativo, ma se vi interessa qualcosa in particolare provate a cercare su Youtube "gpd win *nome gioco*", i test si sprecano. Passiamo dunque subito ai risultati, con alcune premesse.
  • Per scelta ho sempre usato la risoluzione massima 1280x720, ridurla porta benefici in termini di FPS, ma la grafica peggiora.
  • La scheda video integrata sfrutta una parte della memoria RAM come memoria video, se un gioco richiede 4 GB di memoria RAM di sistema idealmente già si parte male.
  • GPD Win sembra uscire di fabbrica impostata più per il risparmio energetico che per le prestazioni. È possibile intervenire su numerosi parametri per sfruttare fino all'ultimo megahertz, rinunciando a qualcosina di autonomia. I test sono stati effettuati "liberando" tutta la potenza della piattaforma Cherry Trail.



Da amante della serie, e leggendo il nome sul sito ufficiale, la mia prima prova è stata con Batman Arkham City (anno 2011): obiettivo 30 FPS raggiunto in scioltezza con impostazioni al minimo. Cominciamo benissimo! I requisiti minimi non sono comunque eccezionali: processore Intel Core 2 Duo 2.4 GHz o AMD Athlon X2 4800+, 2 GB di memoria RAM e scheda video ATI 3850HD 512 MB o nVidia GeForce 8800 GT 512 MB.

Altra bella serie, Tomb Raider nel suo reboot del 2013: consuete impostazioni grafiche al minimo e 30 FPS in tranquillità. Grande merito però va allo sviluppatore Crystal Dynamics con la creazione di un motore grafico fluido e capace di adattarsi a qualsiasi configurazione hardware. I requisiti minimi parlano chiaro: processore dual core AMD Athlon64 X2 2.1 GHz o Intel Core 2 Duo 1.86 GHz, 2 GB di memoria RAM e scheda video AMD Radeon HD 2600 XT 512 MB o nVidia GeFroce 8600 512 MB.

GPD nomina un generico Grand Theft Auto, nella mia libreria Steam ho GTA IV (anno 2008). I requisiti minimi non sono eccezionali: processore Intel Core 2 Duo 1.8 GHz o AMD Athlon X2 64 2.4 GHz, 1.5 GB di memoria RAM e scheda video nVidia 7900 256 MB o ATI X1900 256 MB. Purtroppo la media FPS è più vicina a 20 che non a 30. Un passo falso di GPD Win? No, per nulla, semplicemente GTA IV è tra i peggiori porting mai realizzati (che brutta cosa da dire, un tempo i PC regnavano sovrani sulle console). Ci sono molti tutorial su come ottenere un frame rate ben superiore a 30, a patto di giocare con una grafica di fine anni '90. Resta però il risultato: il titolo è ampiamente giocabile e quindi una media di 20 FPS è da considerarsi sufficiente.

Ricordate il tormentone "Ci gira Crysis?". Per chi non lo sapesse, il titolo di Crytek è uno degli ultimi rari casi di sviluppo vero e proprio su PC (anno 2007), tanto che la versione console arrivò dopo ben quattro anni. Ciò che lo rendeva "divertente" - ovviamente per coloro a cui NON interessava giocarci - era la quasi impossibilità di avere un frame rate decente (con le impostazioni video al massimo) nonostante configurazioni di fascia ultra (e ribadisco ultra, non alta). Beh a noi interessano i 30 FPS con impostazioni al minimo... E GPD Win riesce tranquillamente a mantenere questa media. I requisiti minimi infatti facevano ben sperare: processore Intel Pentium 4 2.8 GHz o AMD Athlon 2800+, 1 GB di memoria RAM e scheda video nVidia GeForce 6800 GT 256 MB o ATI Radeon 9800 Pro 256 MB. Curioso il fatto che il motore di gioco rilevi un hardware sufficiente per un dettaglio grafico medio... ma il sogno è durato poco, oltre il dettaglio minimo Crysis non gira per nulla bene.
Ho voluto provare anche Crysis 3 (anno 2013), sviluppato come multipiattaforma fin dall'origine: in media i 30 FPS ci sono, ma con sbalzi sia in alto che in basso a seconda dell'ambiente e del numero di nemici presenti. Ad ogni modo si riesce a giocare bene essendo i requisiti minimi abbordabili: processore Intel Core 2 Duo 2.4 GHz o AMD Athlon64 X2 2.7 GHz, 2 GB di memoria RAM e scheda video nVidia GTS 450 1GB o AMD Radeon HD5770 1 GB.

Tra le serie citate da GPD compare Need For Speed, senza indicazioni di un capitolo in particolare. Io ho provato Need For Speed Most Wanted... in entrambe le versioni, l'originale del 2005 e l'omonimo del 2012. Nel primo caso i requisiti minimi sono davvero ridicoli: processore Intel Pentium 4 1.4 GHz o AMD equivalente, 256 MB di memoria RAM e scheda video ATI Radeon 7500 32 MB nVidia GeForce2 MX/GTS 32 MB. Tutte le opzioni video possono essere impostate al massimo, il gioco è fluido senza nessun lag. Nel secondo caso invece... le opzioni video devono naturalmente essere impostate al minimo. Il titolo mantiene la media dei 30 FPS... ma non il fascino dell'originale Most Wanted. I requisiti minimi sono alla portata anche questa volta: processore Dual Core a 2 GHz, 2 GB di memoria RAM e scheda video compatibile DirectX 10.1 con 512 MB di memoria.

Avendo provato fin'ora giochi non proprio recenti, ho cercato nella mia libreria qualcosa per spingere al limite GPD Win, trovando il candidato ideale in Bioshock Remastered. Rilasciato verso la fine del 2016, i requisiti minimi richiesti sono: processore Intel E6750 Core 2 Duo 2.66 GHz o AMD Athlon X2 2.7 GHz, 4 GB di memoria RAM e scheda video AMD Radeon HD 7770 2 GB o nVidia GeForce GTX 670 2 GB. Il titolo non richiede un mostro di processore, ma le schede video indicate sono molto prestazionali, così come la memoria RAM è proprio al limite. Onestamente? Pensavo ad un fiasco certo, sapendo per altro che questa rimasterizzazione soffre di molteplici bug mitigati da alcune patch, ma tutt'oggi non risolti. Invece stupore totale: si avvia, è possibile giocare e i 30 FPS non sono un miraggio. Il frame rate è un po' ballerino, nei momenti più concitati si scende anche intorno ai 20 FPS, ma non si ha mai la sensazione di giocare al rallentatore. Chapeau!

Dato il successo di Bioshock Remastered, ho subito avuto un dubbio: "se questo gira così bene, quali possono essere le prestazioni dell'originale?". Detto fatto, l'installazione di Bioshock (anno 2007) è stata immediata, con grandi speranze dopo la lettura dei requisiti minimi: processore Intel single-core Pentium 4 2.4 GHz, 1 GB di memoria RAM e scheda video nVidia 6600 128 MB o ATI X1300 128 MB. Un solo commento: perfetto! 30 FPS solidi... al massimo del dettaglio grafico! Fenomenale.

Chiudo con un videogioco leggero e frenetico: PAC-MAN Championship Edition DX+ (anno 2013). Visto il genere, i requisiti minimi potrebbero anche essere inutili da conoscere: processore 1 GHz, 1 GB di memoria RAM e scheda video compatibile DirectX 9. Difatti in questa occasione ben 60 FPS granitici e divertimento assicurato. Quasi... è un ciuccia-batteria per eccellenza!



GPD Win conferma di essere in grado di gestire le nostre librerie su Steam, Origin, uPlay ecc.. Non si può comunque fantasticare più di tanto: i giochi AAA degli ultimi mesi richiedono requisiti minimi semplicemente troppo elevati, a partire da 8 GB di memoria RAM. A grandi linee ciò che uscito fino al 2015 è perlomeno giocabile, nel futuro chissà. GPD Win ha d'altronde un notevole pregio: permette di sfoltire senza troppi patemi tutto ciò che si è accumulato fino ad oggi nelle nostre librerie, in mobilità. Scusate se è poco.

Un appunto finale sul throttling, il processo per il quale la frequenza di CPU e GPU viene ridotta al raggiungimento di alte temperature così da evitare rotture indesiderate. Per "alte temperature" si intendono pochi gradi Celsius di differenza dalla temperatura massima di sicurezza - 90° per l'Atom x7-Z8700 - il throttling di certo non si attiva a 50°, ma neanche a 70°.
Come si comporta GPD Win? Parlando della ventola, abbiamo detto di come i primi esemplari di test - che ne erano privi - andassero in blocco per le alte temperature e dunque quanto fosse importante tenerla sempre attiva. Alcuni problemi si sono verificati anche sulle prime unità commerciali, ma sembra che la versione "rivista" di gennaio 2017 abbia portato significativi miglioramenti. Ho usato Bioshock Remastered come banco di test, in tre diverse sessioni da 20 minuti l'una:
  • ventola disattivata - temperatura 78°
  • ventola attiva al minimo - temperatura 74°
  • ventola attiva al massimo - temperatura 68°.
Nonostante la ventola disattivata, lo Z8700 non ha mai superato 80°, temperatura alla quale pare entrare in funzione il throttling per i chip Atom in generale. Cosa significa? Banalmente: CPU e GPU sempre al massimo della potenza quando serve. Esatto, quando serve: se non c'è richiesta per il 100% di potenza, le frequenze scendono per abbassare temperatura e consumi.

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rdaelmito
messaggio Saturday 25 February 2017 - 11:40
Messaggio #6

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Le prestazioni nell'emulazione delle console


La premessa è la stessa del precedente paragrafo: l'hardware di GPD Win non può gestire carichi di lavoro che risultano pesanti anche per computer di fascia alta. Si fa bene a sperare e sperimentare, ma meglio restare con i piedi per terra.
Altra considerazione: Windows non è Android. Gli emulatori disponibili per il sistema operativo di Microsoft presentano svariate opzioni di configurazione e - soprattutto per le console più complesse - potrebbero richiedere impostazioni specifiche anche gioco per gioco.



DAGLI ALBORI AI 16 BIT

Nulla da dire se non che tutto funziona perfettamente, di emulatori per le vecchie glorie del passato ne esistono a bizzeffe. Per Super Nintendo vorrei segnalare higan (ex bsnes): si vanta di avere la più alta fedeltà possibile nell'emulazione - fedeltà e non compatibilità (comunque perfetta) - ma per funzionare ha bisogno dei firmware / bios originali e la sua interfaccia non brilla per intuitività. Consiglio di dare un'occhiata al sito ufficiale (in inglese) dove l'autore spiega in maniera chiara e appassionata cosa significhi il suo progetto di emulazione.



NINTENDO

NINTENDO 64
Emulazione ottima, qualche problemino con gli emulatori. Il più facile da usare è Project64, ma in diverse occassioni il programma si è come bloccato per poi riprendersi dopo svariati secondi - fortunatamente mai durante l'emulazione. Esiste l'alternativa Mupen64Plus, ma su Windows funziona solo tramite interfaccia testuale, rendendolo di fatto poco appetibile.

GAMECUBE
Emulazione più che buona... ma che fatica! E che soddisfazione!
Andiamo con ordine. L'emulatore usato non poteva che essere Dolphin, programma per il quale si consiglia hardware dalla forza bruta, tutto il contrario di GPD Win. Per fortuna è una richiesta che vale più che altro per l'emulazione Wii. Dopo aver perso ore nelle più svariate prove, dopo aver letto tutte le guide possibili, dopo numerose ricariche di GPD Win... l'uso delle DirectX 12 come motore grafico sembra essere l'unica via per emulare al meglio il GameCube (opinione condivisa su diversi forum). Persiste qualche calo di frame rate oppure qualche glitch qui e là, ma lo stesso Dolphin segnala con un sistema di stelle ciò che può essere emulato alla perfezione (5 stelle) e ciò che proprio non va (1 stella). La console di Nintendo ha lasciato un segno nel cuore degli appassionati e poterla avere "in tasca" riempie di gioia.

WII
Dolphin ancora in campo, GPD Win negli spogliatoi. L'emulazione Wii è da tempo un traguardo raggiunto, ma le richieste hardware sono in questo caso eccessive. Si riesce a giocare bene (non benissimo) con titoli non particolarmente pesanti, ma far girare qualcosa al livello di un Mario Kart è una terribile agonia tra rallentamenti, glitch e flash continui che rischiano di scatenare una crisi epilettica. Meglio ritornare al GameCube.

GAME BOY ADVANCE
Emulazione perfetta. L'emulatore mGBA è il riferimento, Visual Boy Advance-M una valida alternativa.

DS
Emulazione ottima, non propriamente perfetta. Il miglior emulatore è DeSmuME: predilige la fedeltà, necessita dunque di un hardware prestante per usare le impostazioni di default. La potenza di GPD Win è al limite, ma per fortuna ci sono giusto delle opzioni che aiutano:
  • in Emulation Settings, attivare "Use dynamic recompiler"
  • in Sound Settings, usare "Synchronous" con "Method Z"
  • come ultima risorsa (proprio ultima) si può impostare un valore per Frame Skip.
Nel raro caso in cui il titolo di interesse non ne volesse sapere di funzionare bene, si può provare l'emulatore No$GBA, la cui filosofia è la velocità a scapito di una peggiore compatibilità.



SONY

PLAYSTATION
Emulazione ottima, ma occorre impostare per benino gli emulatori disponibili. Il più facile da usare è PCSX-R, il più fedele (stile higan) XEBRA. Altro emulatore molto conosciuto è ePSXe, ma negli anni pare aver perso terreno rispetto agli altri e ha una forte dipendenza dai plugin (leggi: necessaria una guida per impostarlo!).

PLAYSTATION 2
Emulazione generalmente buona... su altri PC, non su GPD Win. Alcuni titoli funzionano bene, molti sono giocabili in un estremo atto di masochismo. Nell'unico emulatore di riferimento, PCSX2, attivare gli SpeedHack aiuta ad aumentare gli FPS... non il divertimento. Consiglio: meglio lasciar perdere, nonostante si legga di persone (false!) contente di riuscire ad emulare la PS2.

PSP
Altro grande disappunto. L'unico emulatore valido, PPSSPP, è perfetto su un hardware adeguato... quello di GPD Win sembra non esserlo. Emulazione in generale buona, ma diversi giochi soffrono di pesanti rallentamenti. PPSSPP è un altro di quegli emulatori ricchi di impostazioni: molteplici titoli beneficiano di un setting adeguato, tanti altri no.



SEGA

SATURN
Emulazione buona, non perfetta. L'unico emulatore valido è SSF, il quale necessita di un drive virtuale per il caricamento dei giochi.

DREAMCAST
Emulazione buona, difficoltà nell'impostare gli emulatori nullDC e DEmul, entrambi validi. Con le impostazioni di default non si va da nessuna parte, ci sono parecchi plugin da configurare e occorre avere il bios della console.



MICROSOFT

XBOX
Non pervenuta. Un emulatore funzionante è tutt'oggi un miraggio.



ALTRO

SONY PLAYSTATION 4 - MICROSOFT XBOX ONE
Si parla ovviamente di streaming, l'emulazione al momento è impensabile, inoltre l'hardware di GPD Win sarebbe un bel collo di bottiglia. Lo dico subito: streaming perfetto per entrambe le console, d'altronde GPD stessa pubblicizza questa funzione. Però... c'è un però.

Con la PlayStation 4 tutto bene... ad eccezione del gamepad integrato di GPD Win. Quindi non è vero che funziona su tutto? Errore! Sony ha scelto di consentire il Remote Play solo ed esclusivamente con il controller DualShock 4. Dopo un attimo di sconcerto, si capisce subito che qualsiasi altro controller sarebbe fuori luogo, come emulare ad esempio il piccolo touchpad? Probabilmente ci saranno altre ragioni tecniche, ma questa è la situazione. Quantomeno il DualShock 4 viene riconosciuto senza problemi quando collegato a Windows 10 tramite USB (con cavo o adattatore wireless).
Il vero problema è un altro: il programma ufficiale da installare su PC richiede una risoluzione dello schermo di almeno 1024x768 pixel, ma GPD Win supporta un massimo di 720 righe! Nel tentativo di rendere più accessibile lo streaming, Sony non ha considerato che ci sono ancora un moltitudine di schermi / monitor / TV con risoluzione massima HD (1280x720). Un bel passo falso che si può aggirare solo collegando GPD Win ad un altro schermo con una risoluzione maggiore. Superata l'installazione, il programma si avvia senza problemi consentendo di scegliere il formato canonico 720p.
Esiste una distribuzione non ufficiale di Remote Play per PC, spesso indicata come Twisted Version dal nome dell'autore: una versione gratuita che non aggiunge nulla al programma ufficiale di Sony e una versione a pagamento (10 dollari) che include tra le altre cose il supporto a qualunque controller - gamepad di GPD Win incluso. Funziona bene, ma siamo proprio sicuri che valga la pena pagare un servizio di terze parti solo per sfruttare un gamepad integrato?

Streaming da Xbox One: la perfezione assoluta. Microsoft si è impegnata molto nel fondere indealmente Xbox e Windows 10, con risultati ottimi. Basta accendere la Xbox One, su PC aprire l'app Xbox e collegare i due sistemi. Fatto! Il gamepad integrato di GPD Win è perfetto, ci sono pure i tasti azione stile Xbox, cosa chiedere di più?



Come prevedibile, l'emulazione su Windows risulta migliore di Android. Nel caso specifico di GPD Win, purtroppo, l'hardware limita le potenzialità del software: se avessimo un processore Intel Core e una scheda video dedicata almeno di fascia media ora si parlerebbe di emulazione ottima per Wii, PlayStation 2 e PSP. La totale diversità tra i sistemi operativi di Google e Microsoft è poi evidente negli stessi emulatori: mediamente semplici da usare su Android, maledettamente complessi nella configurazione su Windows. Ad ogni modo, GPD Win alza vertiginosamente l'asticella per le open console: vero che a livello tecnico si tratta di un mini PC, ma al momento nessun altro device dedicato all'emulazione riesce a tenerne il passo.
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rdaelmito
messaggio Saturday 25 February 2017 - 11:40
Messaggio #7

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Conclusioni


L'ultima fatica di GPD merita tutte le lodi del caso, Win in un colpo solo mette d'accordo gli amanti dei giochi PC e chi al contrario preferisce emulazione e retrogaming. Serve solo un minimo di giudizio per comprendere bene potenzialità e limiti dell'hardware, quando si ha ben chiaro cosa si può e cosa non si può rimanere delusi è semplicemente impossibile. GPD Win non è perfetta, ma tutti i difetti possono essere aggirati o talvolta proprio ignorati, c'è talmente tanto di positivo che il resto passa in secondo piano. Stupisce poi come GPD ascolti le lamentele e continui a migliorare questo progetto, con una prima revisione disponibile dopo soli quattro mesi dal lancio e che nel giro di poche settimane verrà già sostituita da un "nuovo" modello con processore (leggermente) più potente. Senza dimenticare le numerose community nate online indice del successo del prodotto e fonte primaria di informazioni per sfruttare fino all'osso il potenziale di GPD Win.

Purtroppo c'è un prezzo da pagare: nel momento in cui viene pubblicata questa recensione, il costo medio di GPD Win è di 400 euro - solita storiella, in Europa potrebbe costare di più causa importazione, all'estero potrebbe costare di meno ma il rischio dogana è altissimo. Va detto, però, che il prezzo è in linea con il mercato: si tratta di un computer dalle dimensioni ridottissime, componenti di qualità (a partire dallo schermo) e un vero gamepad integrato, con un chiaro progetto di design e uno sviluppo continuo che non possono essere gratuiti.

GPD Win non è per tutti, non tanto per il suo prezzo, piuttosto perché diretto ad un pubblico di videogiocatori che non disdegnano una buona emulazione di console oltre ai comuni titoli PC. Inoltre non è uno device Android pronto all'uso, Windows deve essere attentamente configurato così come i tanti emulatori disponibili, serve pazienza e conoscenza di ciò che si sta facendo. Se quello appena descritto è il vostro profilo state certi che non rimpiangerete mai la cifra spesa per questo piccolo concentrato di tecnologia. Nel complesso, comunque, davvero nessuno può rimanere deluso da GPD Win.





Recensione scritta da rdaelmito per GBArl.it.
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