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![]() Expert GBA/NDS ![]() Gruppo: Membri Messaggi: 1.434 Iscritto il: Thu 7 October 2004 - 12:26 Da: Modena Utente Nr.: 2.114 Feedback: 1 (100%) ![]() |
iDroid X360 ![]() Quick Links Thread di discussione GBARL: Thread GBArl Retrogaming, che passione Il retrogaming, ovvero la possibilità di giocare vecchie glorie del passato su console o dispositivi più moderni, conosce l'alba nel 1997 grazie all'italianissimo Nicola Salmoria, primo creatore del pluriosannato M.A.M.E. ovvero la piattaforma software in grado di emulare una moltitudine di macchine arcade (la cui tesi di laurea potete trovare qua). Grossomodo allo stesso periodo risale il primo rilascio di CCS64, ottimo emulatore dell'home computer più venduto al mondo, il Commodore 64, indimenticata macchina da gioco posseduta da una marea di over 30 e che ha contribuito a formare un'intera generazione di programmatori. Certo, oggi fa quasi sorridere poter avere tra le mani console di gioco portatili immensamente più potenti, ma c'è chi realizza demo tecniche su Commodore 64 nel 2013 e francamente lasciano ancora stupefatti. All'epoca, parliamo degli anni '80, le sale giochi erano punti di ritrovo, raramente anche di risse, in cui venivano fagocitate intere paghette a suon di 200 lire: questo era il "coin" richiesto, oppure la conversione della moneta sonante in gettoni da parte del gestore della sala giochi. Personalmente ho un mondo di ricordi legati a quel periodo, sia in sala giochi che sul Commodore 64, e voglio citarne in particolar modo 2: l'incredibile sensazione che provai nel vedere per la prima volta Dragon's Lair, un vero e proprio cartone animato semi-interattivo, e la scoperta del SID, ovvero il processore sonoro del piccolo-grande 8 bit. Cito il Commodore 64 parallelamente al M.A.M.E. per un motivo ben preciso: fu l'unica macchina sulla quale era possibile giocare conversioni talvolta pressochè perfette dei coin op di allora, limitatamente alle capacità dell'hardware. Basti pensare a giochi come Gyruss, Ghouls'n'Ghosts, Buggy Boy, Golden Axe, Gauntlet, Yie Ar Kung Fu ma in particolare, tra tante, una conversione è rimasta nella storia: Bubble Bobble. I 100 livelli del gioco, nessuno escluso, stavano incredibilmente in un solo file. Quelli erano i tempi in cui, con soli 64KBytes di ram, venivano realizzati veri e propri miracoli di programmazione. Qualcuno potrebbe obiettare che le conversioni vennero realizzate anche su altre piattaforme. Non è vero. Lo ZX-Spectrum non è mai esistito. I giorni nostri In un mercato videoludico dominato da brand fortissimi quali, ad esempio, i vari Call of Duty, Assassin's Creed, Mario in tutte le salse, Gears of War, Halo, talvolta risulta quasi irrinunciabile, indispensabile, fisiologico, rifugiarsi in una partita al semplicissimo Pac Man. Semplicissimo forse nel concetto, ma nei fatti un gioco di difficoltà progressivamente sempre più elevata nel quale sfido coloro che pensano di essere dei draghi ad arrivare almeno al dodicesimo livello. Al giorno d'oggi si riscontra un sempre più crescente interesse attorno al retrogaming e in questo contesto si inseriscono le cosiddette retroconsole, ovvero console portatili solitamente fornite con emulatori preinstallati, o comunque di facile reperibilità, di macchine come NES, SNES, Nintendo 64, Gameboy, Gameboy Advance, PS1 e tante altre. In genere l'emulatore parte come un esercizio di programmazione, tutt'altro che banale per i complessi concetti coinvolti, da parte di una singola persona, per poi allargarsi coinvolgendo un'intera comunità di sviluppatori. M.A.M.E. è emblematico in tal senso. Parallelamente al mercato videoludico sta crescendo, a un ritmo davvero sostenuto, quello delle retroconsole. Altrettanto velocemente sta crescendo la potenza di questi dispositivi rendendo possibile un'emulazione sempre più raffinata e sofisticata, siamo arrivati ai quad core, ma in ogni caso è da rimarcare il fatto che la macchina emulata non sarà mai fedele al 100% a quella reale, specialmente in funzione della complessità dell'architettura da emulare. Se è vero che è ormai possibile emulare in modo pressochè perfetto il Gameboy Advance, è altrettanto vero che una console molto più complessa come il Nintendo 64, datata 1996 e quindi addirittura precedente, è dura da digerire anche per pc superpompati. Le uniche persone in grado di realizzare emulatori perfetti sono con ogni probabilità gli stessi progettisti, avendo accesso a tutta la documentazione tecnica necessaria. Senza ciò, lo sviluppo di emulatori è un vero labirinto di reverse engineering, dove il glitch grafico o la mancata implementazione di funzioni non documentate è e sarà sempre dietro l'angolo. Mercato dunque in espansione, dicevamo, ma dai contorni controversi. Detenere le rom di un gioco è, nei fatti, illegale. Agli albori si diffuse la credenza, riportata in particolar modo su siti palesemente warez, che indicava quale via legale la possibilità di mantenere la rom di un gioco per 24 ore dopo di che bisognava cancellarla. In realtà scaricare rom è sempre stato illegale e sempre lo sarà, e tuttavia queste console non nascono con intenti esplicitamente pirateschi ma hanno un loro parco software, talvolta open source, dando la possibilità e la libertà di sviluppare liberamente le proprie applicazioni permettendo di alimentare una vivace e perfettamente legale scena Homebrew. In questo senso, l'avvento di Android rappresenta un balzo in avanti epocale. Messaggio modificato da OniAle il Friday 7 March 2014 - 19:58 -------------------- ![]() |
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