Erith
Friday 30 June 2006 - 16:08
Ti quoto in toto Quello che ha scritto il Saggio shaggy82 sulla questione garanzia europea.
CITAZIONE
Visto che molti lo chiedono e che non tutti sono informati, vi spiego come funziona la garanzia europea(gestisco un patronato assoconsumatori,quindi qualcosina ne capisco cool.gif ). La legge è abbastanza complessa, quindi farò un riassunto, eventualmente potete leggere il testo per ulteriori chiarimenti.
La direttiva 99/44/CE è quella relativa alla cosiddetta garanzia europea, ed è in vigore dal 13 gennaio 2002. Tutela SOLO E SOLTANTO i consumatori finali, quindi gli acquisti fatti da cittadini, e non quelli fatti da professionisti o imprenditori. Questo significa ad esempio che se ho un negozio e compro il televisore da mettere in casa, lo compro da consumatore e quindi ho la garanzia europea, se invece compro il registratore di cassa per il mio negozio l'ho comprato da imprenditore, quindi niente garanzia europea(ma sono coperto in altro modo,cmq ora non ci interessa). Inoltre non vale per l'acquisto di beni usati da un altro privato(ad esempio se prendo l'auto del vicino non ho la garanzia, a meno che il vicino non abbia una concessionaria di auto usate naturalmente ph34r.gif ).
Non c'è bisogno di particolari documenti scritti, bastano scontrino o bolla di consegna per avvalersene, in pratica la prova(con data) di quando abbiamo ricevuto l'oggetto(la garanzia comincia alla consegna, cioè da quando ho la possibilità di toccare il prodotto con mano). Quindi fate le fotocopie degli scontrini, che sono stampati apposta in modo da scolorire dopo pochi meesi, c'è da chiedersi perchè lo facciano 40.gif .
La durata è di DUE ANNI(e non un anno o sei mesi come dicono alcuni), TUTTI A CARICO DEL VENDITORE, cioè di colui dal quale compriamo fisicamente il prodotto. Infatti la garanzia si esplica risalendo lungo la filiera distributiva, noi ci rifacciamo sul venditore, che a sua volta si rifà sul distributore, che si rifà sull'importatore, che si rifà sul produttore ecc. Quando un prodotto ha un difetto, deve essere riparato o sostituito a spese del venditore, quindi questi non dovrebbe nemmeno richiedere le spese per la spedizione della merce(anche se la legge stessa dichiara che è necessaria collaborazione tra venditore e acquirente per concordare interventi e spedizioni, e in genere le sole spese di spedizione possono essere pagate dall'acquirente o divise se non sono ripetute, ad esempio più riparazioni in breve tempo).
Il prodotto va riparato o sostituito a scelta dell'acquirente, tranne nel caso in cui una delle due cose non comporti spesa eccessiva(tradotto, si fa la cosa meno costosa); questo naturalmente fermo restando il fatto che il tempo di riparazione o sostituzione deve essere congruo(non esiste tenersi un mese un prodotto in riparazione, sopratutto se è un bene indispensabile per l'attività dell'acquirente, ma anche se non lo è).
In caso in cui non si possa sostituire o riparare, passi troppo tempo oppure l'operazione ha causato danni notevoli all'acquirente, è possibile richiedere uno sconto o la risoluzione del contratto(e spetta di diritto, la cassazione è stata molto chiara su questo punto).
Il difetto lamentato nel prodotto deve essere presente fin dall'inizio(vizio-difetto della cosa) e segnalato entro 2 mesi dalla scoperta, altrimenti la garanzia decade. Questo non vuol dire che se il prodotto si rompe dopo 10 min allora è un difetto già presente, se si rompe dopo un anno allora è solo un caso fortuito, il momento in cui il difetto si palesa non è importante per determinare la sua presenza o meno al momento dell'acquisto. Se l'intervento in garanzia è richiesto nei primi sei mesi dall'acquisto, si presume che il difetto fosse già esistente, quindi l'acquirente non deve provarlo, mentre ha l'onere della prova per i successivi 1,5 anni restanti.
Cosa importantissima, la garanzia di un anno che in genere danno i produttori(e che i venditori spacciano per unica garanzia presente) è chiamata "garanzia convenzionale" e può solo affiancarsi a quella europea e non sostituirla, nemmeno parzialmente. Anche questa garanzia deve essere assolutamente gratuita. In pratica, è questa la garanzia di cui usufruiamo quando acquistiamo un prodotto e invece di mandarlo in garanzia al venditore lo mandiamo al produttore, ma è prevista come procedura di comodo per l'acquirente(ad esempio, compro da un negozio on-line in Germania un prodotto della tale marca che ha quì in Italia un centro riparazioni, mi conviene mandarlo quì piuttosto che in Germania), e non come procedura di comodo per i venditori che non vogliono onorare la garanzia(e per inciso, di solito si dimostrano più corretti i proprietari dei piccoli negozi che delle grandi catene, ho visto cose che voi umani non potete immaginare rotfl[1].gif ).
Questo è tutto, spero di esservi stato utile e che ora sia tutto più chiaro happy.gif !
Ah, per inciso... Mi riferisco in generale, non al solo fatto dei dead pixel. Quello è un caso molto particolare, in quanto in teoria anche un solo dead pixel potrebbe essere considerato vizio della cosa, e quindi prefigurare una riparazione o sostituzione in garanzia, ma non sempre è così, in quanto c'è da considerare anche il buon senso. Infatti gli lcd sono soggetti a questo difetto, e per questo motivo ogni produttore si premura di rilasciare pubblicamente informazioni sul numero minimo e caratteristiche dei pixel per le quali si ha diritto alla sostituzione. In genere queste vengono inserite nel contratto di acquisto, e quindi risultano vincolanti per l'acquirente. Ora non so se questo sia il caso della Nintendo, ma se non l'avesse fatto(magari perchè è davvero un difetto molto raro), in teoria basterebbe anche un solo pixel difettoso per la sostituzione del ds in garanzia, a termini di legge.